A cura di Carlo Franci. Studente Master MASPES I edizione
La testimonianza di Carlo ci porta dentro la macchina organizzativa di Milano Cortina 2026: un viaggio iniziato con lo stage del Master MASPES e culminato in un ruolo di responsabilità operativa. Una storia che parla di rapidità, problem solving e della sfida di gestire la complessità di un evento globale, un passo dopo l’altro.
Il mio percorso in Fondazione Milano Cortina inizia ad aprile 2024, quando entro come stagista grazie all’offerta procuratami dal Master MASPES in Management dello Sport e degli e degli Eventi Sportivi. Il master prevedeva quattro mesi di stage curriculare e per me è stata l’occasione di entrare in un contesto organizzativo complesso, dove ogni funzione lavora per costruire un evento che coinvolge un intero Paese e non solo.
Mentre sono ancora impegnato nello stage, che si conclude a fine settembre 2024, ricevo una proposta di assunzione come Hospitality Marketing Specialist. In questo ruolo mi occupo di fare da intermediario tra la Fondazione e On Location, l’Official Provider dei programmi di Hospitality. È un ambiente estremamente strutturato: On Location è organizzata in funzioni molto simili a quelle della Fondazione, ognuna dedicata a un aspetto specifico dell’hospitality — trasporti, accommodation, accreditation, product, security, ticketing e così via.
Il mio compito è facilitare i processi tra le due organizzazioni, assicurando che le informazioni circolino in modo chiaro e che le attività procedano senza intoppi. Questo lavoro mi porta anche ad avere un contatto diretto con l’IOC (International Olympic Commitee) che supervisiona entrambe le realtà. È un punto di osservazione privilegiato su come si gestisce un evento globale, con dinamiche e responsabilità che raramente si vedono dall’esterno.
A gennaio 2026, con l’avvicinarsi dei Giochi, il mio ruolo cambia ancora: divento Hospitality Supervisor. In questa fase entro al 100% nelle operazioni dei giochi. Lavoro quotidianamente con il team di On Location, fisicamente all’interno dell’headquarter di Milano Cortina, in una stanza condivisa dove monitoriamo le attività cross-venue e interveniamo sulle issue che non possono essere risolte direttamente in venue. Come membro interno della Fondazione ho accesso al sistema di tracciamento delle issue, lo strumento che raccoglie tutte le problematiche operative che emergono nelle venue. Il mio lavoro consiste nel monitorarle, segnalarle e, quando necessario, trovare soluzioni rapide, soprattutto quando hanno un impatto significativo sulle operazioni. È un ruolo molto più operativo rispetto a quello precedente: meno mediazione, più intervento diretto.
Uno degli insegnamenti più importanti che porto con me da questo percorso è la capacità di reagire velocemente alle criticità. Ho sviluppato un approccio molto più orientato alla soluzione che al processo, imparando a concentrarmi su ciò che serve nell’immediato per far funzionare il sistema. In un evento come i Giochi, la rapidità non è un valore aggiunto: è una necessità.
Guardando indietro, il mio percorso non è stato solo una crescita professionale, ma un’immersione totale in un’organizzazione che vive di complessità, coordinamento e responsabilità condivise. Un’esperienza che continuerà a definire il mio modo di lavorare
